La Tecnica della Disidentificazione: riprendere il comando del Sé

L'arte di osservare il mondo interiore senza lasciarsene travolgere.

Siamo costantemente sommersi da un flusso ininterrotto di pensieri, emozioni e sensazioni fisiche. Il problema sorge quando diciamo: "Io sono triste" o "Io sono ansioso". In quel momento, ci identifichiamo totalmente con uno stato transitorio, diventando schiavi di una parte che oscura la totalità del nostro essere.

Roberto Assagioli, fondatore della Psicosintesi, ha sviluppato uno strumento alchemico per rompere questo incantesimo: la Tecnica della Disidentificazione.

Il Principio Fondamentale

Il principio su cui si basa questa pratica è semplice ma rivoluzionario: "Noi siamo dominati da tutto ciò con cui ci identifichiamo, ma possiamo dominare e controllare tutto ciò da cui ci disidentifichiamo."

Attraverso la disidentificazione, non neghiamo le nostre emozioni, ma creiamo lo spazio necessario per osservarle come farebbe un testimone silenzioso. Questo spazio è il luogo della nostra vera libertà.

L'Esercizio di Assagioli

Ripeti queste affermazioni lentamente, sentendone il peso reale.

1. Io ho un corpo, ma non sono il mio corpo. Esso è uno strumento prezioso di esperienza, ma io sono il Sé che lo abita.

2. Io ho delle emozioni, ma non sono le mie emozioni. Esse cambiano come il tempo, ma io rimango costante come il cielo.

3. Io ho una mente, ma non sono la mia mente. I pensieri sono onde che attraversano l'oceano, ma io sono l'oceano stesso.

Perché praticare la Disidentificazione

Nel manuale "Dal Sonno alla Presenza", approfondiamo come questa pratica non sia un semplice esercizio mentale, ma una vera e propria igiene dell'anima che permette di:

"Il Sé è il centro immobile nel cuore del ciclone interiore."

Approfondisci la tua Presenza

Vuoi padroneggiare gli strumenti di Gurdjieff e Assagioli per una vita più consapevole? Il manuale completo offre percorsi guidati e mappe dettagliate per la tua disidentificazione quotidiana.


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